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Milano, signora muore e lascia 3,5 milioni a enti e associazioni: la cugina avvocato fa sparire l’eredità

Ha destinato parte della sua eredità (3 milioni e mezzo di euro su 5 milioni e 300 mila) ad associazioni ed enti benefici, oltre ad altri enti e persone fisiche, ma una sua cugina, approfittando di essere stata incaricata di distribuire queste donazioni post mortem, ha sostanzialmente portato via tutto. Del caso, raccontato da Ferrarella sul Corriere, si occupa ora il Tribunale di Milano.

La vicenda vede protagonista Alma Colombo, deceduta nel 2014 a 88 anni. L’anziana aveva depositato il proprio testamento presso un notaio, stabilendo un totale di 22 donazioni che andavano da 50 mila euro a 500 mila euro ciascuna e incaricando la cugina, un’avvocatessa, di disporne i trasferimenti. Alla cugina sarebbero poi andati 600 mila euro e l’usufrutto di un appartamento a Milano e un altro a Venezia.

Ma la donna, evidentemente, non s’accontentava. Così è praticamente sparita dalla circolazione: ha trasferito a Londra la residenza e si è cancellata dall’albo degli avvocati, poi ha azzerato i conti correnti e venduto alcuni immobili. Non avendo più beni in Italia, i sequestri ordinati dal Tribunale non producono effetti concreti.

La donna però è stata comunque rinviata a giudizio per appropriazione indebita nei confronti di 11 associazioni, tra cui la Don Gnocchi, Sos Villaggi dei Bambini, la sezione milanese del Wwf, la Lega del Filo d’Oro e la Fondazione per la Ricerca sul Cancro. Il processo comincerà il 19 dicembre.