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Ospedale San Raffaele: al via la costruzione della nuova torre da 36mila metri quadrati

Denominato l'”Iceberg del San Raffaele”, il nuovo polo ospiterà, a partire dal 2020, il Pronto Soccorso e le Chirurgie del nosocomio.

Martedì 11 Settembre sarà posata la prima pietra per la costruzione dell’Iceberg del San Raffaele. La nuova struttura dell’ospedale, fortemente voluta dalla famiglia Rotelli, sarà grande 36mila metri quadrati e nel 2020 diventerà la sede del Pronto soccorso e delle Chirurgie del nosocomio.

Sarà la nuova sede dell’emergenza-urgenza. Si parla di un investimento economico di 60 milioni di euro. Paolo Rotelli, presidente del gruppo ospedaliero San Donato, proprietario dell’Ospedale San Raffaele, ha sottolineato che dovrebbero essere spesi 400 milioni in cantieri, nei prossimi anni, di cui 100 per il nuovo Galeazzi all’ex Expo, 70 al San Donato e la stessa cifra in via Olgettina.

Il progetto è dello studio dell’architetto Mario Cucinella. Il nuovo complesso avrà l’aspetto di un grande iceberg, “pulito e lineare”. Il pronto soccorso passerà da 1.800 a 5mila metri quadrati. Ci sarà un giardino pensile con alberi e verde al primo piano. Tutte le luci saranno a led con un grande risparmio energetico; 5 piani di ambulatori e degenze, con circa 300 posti letto saranno accolti in una struttura a bassisimo impatto energetico, con lamelle di ceramica per “trasformare lo smog in sali”. I sanitari saranno a risparmio di acqua potabile e i pavimenti saranno anti-batterici e anti-inquinamento, in “gres porcellanato”.

Una struttura ecosostenibile di 40mila metri quadri, dieci piani con 18 sale operatorie, 283 posti letto. Sono i numeri dell’Iceberg che ospiterà il nuovo polo chirurgico e delle urgenze dell’ospedale San Raffaele di Milano. Il nuovo progetto, firmato dall’architetto Mario Cucinella, ha un costo di 60 milioni di euro interamente finanziati dal gruppo San Donato. Il cantiere sarà terminato entro il 2020.

La tecnologia al servizio del paziente

Ma la riforma non sarà solo strutturale. Il percorso clinico dei pazienti sarà fortemente informatizzato. Ci sarà un’appilicazione che permetterà a ciascuno di monitorare sul cellulare le informazioni: visite, tempi e indicazioni per il ricovero. “Ai famigliari verrà dato un codice grazie al quale potranno sapere in tempo reale dove si trova il paziente, quando entra in sala operatoria, se l’operazione è in corso e il momento del risveglio. Questo è molto importante perché, al di là del comfort della camere, il paziente e la famiglia vogliono le informazioni. Il lato umano è sempre più importanti. Oltre ad avere una struttura bella, vogliamo fare una infrastruttura tecnologica che permette di avere uno scambio di informazioni tra medico e paziente efficace ed efficiente”, ha spiegato Rotelli.