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TURISMO, MILANO CHIUDE TUTTO: IL SITO, GLI INFOPOINT…

http://www.affaritaliani.it/milano/turismo-milano-chiude-tutto-addio-al-portale-ai-point-e-534941.html

By Bruce Wayne

Turismo, la notizia nuda e cruda è che Milano chiude il portale, l’ufficio in Galleria, i point in San Babila e Cordusio. Riapriranno? Sì, ma…

La notizia nuda e cruda è la seguente. Chiude il portale del turismo (turismo.milano.it), chiude l’ufficio di informazione turistica in galleria, chiudono anche i point del merchandising che ora sono in Piazza San Babila e in Piazza Cordusio. Diciamo che in termini di promozione turistica pubblica, non resta più nulla se aggiungiamo la chiusura che c’è stata qualche mese fa del portale/piattaforma Expoincittà.

Ovviamente tutte queste chiusure, non annunciate, sono giustificate da future nuove riaperture migliorative. Ma queste idee future ci sono davvero? Oppure siamo al solito sistema, che questa disgraziata rubrica pone all’attenzione da un po’ di tempo, ossia che si sta alimentando una retorica del successo, in termini di turismo, che non ha però dietro nulla e soprattutto non ha dietro la visione di condivisione e partecipazione che caratterizzarono la rivoluzione arancione del 2011 e che siamo convinti siano alla base del successo che Milano ha – fino ad ora – avuto?

Il mondo degli operatori è stato coinvolto in queste decisioni? Sono stati coinvolti e consultati quei soggetti che FANNO il turismo e la promozione del territorio, tutti i giorni, con il proprio lavoro ? Dalle notizie in nostro possesso, no.

Poi ovviamente qualche d’uno ci dirà che si cerca di coinvolgere sempre tutti, come per esempio è successo qualche mese fa quando arrivarono a Milano, dall’estero, speciali consulenti che stanno pianificando la costituzione di un modello London & Partners per Milano e, notte tempo, i rappresentanti delle principali associazioni di categorie si sono visti tirare giù dal letto per una rapida intervista/incontro; alcune delle persone coinvolte hanno poi espresso il loro rammarico per essersi sentiti utili figuranti in una strategia non preventivamente condivisa.

Lo ribadiamo, Milano ha bisogno di condivisione oltre che di idee. Ci troviamo invece con annunci a sorpresa e a pensarci bene anche con un assessore al turismo che svolge il suo servizio alla città con un part-time e quindi le questioni sono due, o per Milano basta dedicare solo parte del proprio impegno lavorativo, oppure chi sta gestendo davvero la strategia (se tale si può chiamare) della promozione turistica? Tertium non datur.

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